Serigrafie

Sette Peccati Capitali:

Sette serigrafie a 22 colori con parti materiche e stampe selettive in quadricromia e al tratto con intervento dell’artista. Misure 39×26 e 26×39 cm. esemplari 1/30. Firma, titolo e tiratura in basso. Ulteriori informazioni: certificato d’autenticità e garanzia firmato e timbrato dall’artista allegato.

Avarizia serigrafia 39×26 cm.
Gola serigrafia 39×26 cm.
Die sieben Todsünden
Accidia serigrafia 39×26 cm.

I Peccati Capitali

Con un impaginato pittorico di grande suggestione, Roberto Piaia coniuga il suo tema preferito, la figura femminile, in questi Sette Serigrafie.

A riguardo, anticipano un progetto più ampio dedicato all’Inferno di Dante.

Il fatto che il mito di Eva e Pandora, è stato associato dai benpensanti alla disobbedienza e quindi all’origine di tutti i mali del mondo. Al contrario per l’artista, che invece pone la donna indifferentemente dal ruolo, in tutte le sue opere!

Ad esempio, qui al centro delle sette rappresentazioni appare una femminilità inafferrabile, ma anche avvolta da una veste surreale. La simbologia si impone con un’evidenza non immediata, che va scrutata con attenzione.

Non si tratta certo delle atmosfere brumose dei gironi danteschi, quanto piuttosto di una rappresentazione del nostro esistere. Una sorta di ammonizione che precisa, con certa ironia sottesa, non solo i termini concreti di ogni vizio, ma anche il suo contrappasso.

Superbia serigrafia 39×26 cm.
Ira serigrafia 39×26 cm.
Invidia serigrafia 39×26 cm.
Lussuria serigrafia 39×26 cm.

Serigrafie in Assurfivo:

Serigrafie: Gola, Invidia, Avarizia, Lussuria, Accidia, Superbia, Ira, si dibattono in diverse ambientazioni scenografiche.

Iniziamo con Gola: una tavola imbandita su cui non si può mangiare.

Poi Invidia: una pila di libri che simboleggiano l’invidia del sapere.

Segue Superbia: una grotta angusta, dove si svolge un dialogo sterile.

Per Lussuria: un letto-tavolo tondo per un irrealizzabile incontro amoroso.

Dopodiché Accidia: una bottiglia che appare come una prigione psicologica.

In seguito Avarizia: una grotta irta di stalattiti e stalagmiti acuminate come armi.

Infine Ira: un cielo radiante e tempestoso come un urlo.

Comunque, su ognuno di questi sfondi campeggia la bellissima donna bionda, che si confronta spesso con un’interlocutrice dai capelli neri.

Naturalmente, onnipresente la fascia astratta quadricromatica, che rappresenta la sigla riconoscibile della cifra stilistica dell’autore. Roberto Piaia definisce, infatti, la sua ricerca con il termine Assurfivo, che è significativa fusione dell’astrazione, il surrealismo e la figurazione. In sintesi, ognuna di queste opere ne è la perfetta testimonianza visiva.

Il Violino e Estasi.

Il Violino
Estasi

Si parla di due serigrafie a 22 colori con parti materiche. Allo stesso modo stampe selettive in quadricromia e al tratto, anche con l’intervento dell’artista.

Il Violino: 76×57 cm. e  Estasi: 65×43 cm. 1/30 esemplari.

In modo analogo alle altre, firma, titolo e tiratura in basso. Certificato d’autenticità e garanzia, in più, firmato e timbrato dall’artista in allegato.

Zwei 22-farbiger Siebdruck mit Materialteilen.

Le Litografie:

Riproduzioni Litografiche su carta martellata di dipinti olio su tela creati da Roberto Piaia.

1° Vanitosa
2° Atelier del Pittore
3° Il Guardiano dell’immobilità
4° Cristalli in Trasparenza
Scelta artistica:

Per quanto riguarda la riproduzione litografica l’artista, si basa soprattutto sulla richiesta da parte dei collezionisti, in particolare di alcune opere. In quanto l’artista dipinge solo opere uniche su tela.

Litografie riprodotte con limitazione numerica da 1/100:

Cristalli in Trasparenza, formato 35×50 cm.

Le trasparenze di Piaia sono visioni iperrealiste. Particolarmente l’equilibrio compositivo perfettamente calibrato che si direbbe aderire alla lezione classica della pittura fiamminga del XVII secolo. Suscita suggestioni visive e sonore, poiché a guardarle si ha la sensazione di avvertire distintamente attraverso gli occhi il tintinnio del cristallo.

Vanitosa, formato 50×35 cm.

In particolare questa opera rientra nel periodo giallo dell’artista. Cioè rappresenta un momento di cambiamento e di evoluzione cromatica nell’utilizzo dei colori primari.

Atelier del Pittore, formato 35×50 cm.

L’opera originale è da sempre stata molto apprezzata non solo dai collezionisti ma anche dalla critica e dagli organizzatori di un evento.Nel 2006 hanno scelto l’immagine come emblema pubblicitario della mostra dedicata a Roberto Piaia, per un manifesto di 450 mq.

Guardiano dell’Immobilità, formato 50×35 cm.

Anche In quest’opera, oltre alla maestria dell’utilizzo dell’olio per ricreare la realtà oggettiva, affiorano messaggi simbolici.

Possono essere lette, quindi, sprigionando la nostra personale fantasia.

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